giovedì 11 luglio 2013

Grey - Salice Terme (PV)

Devo confessare che so di questo ristorante da quando ha aperto ma l'ho sempre evitato per una forma di repulsione che ho nei confronti di Salice Terme da qualche anno a questa parte e devo dire che dopo averlo provato sono dispiaciuto per averlo evitato per così tanto tempo, qualcosa di buono a Salice c'è.


Il Grey si presenta moderno e di design e offre un'atmosfera piacevole ai propri clienti. Il personale è gentile e il servizio è adeguato al livello del locale.


Apriamo la cena con le Tartare, salmone per Ely e tonno per me. A parte il pesce utilizzato sono realizzate nello stesso modo, cioè con capperi,sale grosso e cipollotti. Un'interpretazione particolare che ricorda la tartare di carne o la trita condita. Il sale grosso è un dettaglio interessante che a me piace mentre a Ely no. 

Ely continua con la Tartare salmone e avocado servita con una marinatura contenente Wasabi, una scelta particolare ma che forse osa troppo.


Si procede con gli Uramaki, di cui sono un estimatore.


Per me, Uramaki Philadelphia in cui trovo che il riso sia poco compatto in un paio di maki,mentre gli altri sono buoni e con una buona consistenza, il philadelphia è un po' abbondante. Unica nota seriamente negativa è che i maki mi vengono serviti con la parte terminale che normalmente verrebbe buttata. 


Ely prova gli Uramaki spicy sake, che prende abitualmente in molti ristoranti giapponesi e questi li trova molto piccanti.


Per chiudere in bellezza un liquore alla prugna particolarmente gradevole offerto dalla casa e un buon caffè.


L'impressione generale è che chi gestisce il locale sia piú appassionato alla ristorazione in generale che alla cucina giapponese, il locale è infatti gestito da italiani che ci mettono passione per la cura dei dettagli come la selezione dei vini o l'offerta dei dolci mentre il menu offre una selezione completa ma non particolarmente elaborata della gastronomia giapponese.


Poco piú di 60€ per due persone ritengo che sia un prezzo adeguato all'offerta e vi confesso che questa estate ci tornerò almeno un'altra volta.


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